Anche quest’anno, in questa prestigiosa università dell’Ohio, è la stata lanciata la formazione “Technicis Proofreading Training”, il cui obiettivo è consentire ai traduttori di controllare la qualità di una traduzione a prescindere dalla combinazione linguistica.

 

Attraverso una metodologia specifica sviluppata per rispondere alle richieste dei suoi clienti, Technicis insegna a verificare una serie di elementi di conformità al testo originale tramite una checklist:

  1. Impaginazione: numero di paragrafi, spazi, intestazione e piè di pagina, note e commenti, indici
  2. Testo: ortografia, punteggiatura, testo non tradotto, nomi propri, coerenza delle informazioni, abbreviazioni, indirizzi 
  3. Dati chiave: numeri, simboli, unità di misura
  4. Specificità del progetto: applicazione delle istruzioni del cliente, conformità alla guida stilistica

 

Questa collaborazione permette a Technicis di rafforzare il suo polo di rilettori qualificati e di accompagnare la prossima generazione di traduttori nel mondo del lavoro.

 

In bocca al lupo a tutti!