Translated by Chiara Vannini

 

Per dieci anni sono stata la tipica Project Manager: solerte, concentrata, attenta al cliente, incredibilmente devota al lavoro. 

Adoravo quello che facevo (ed è ancora così!) perciò dedicavo ore e ore a rispondere alle e-mail, a trovare soluzioni, a telefonare, a risolvere bug… Solo raramente mi concedevo il tempo di respirare, restando perlopiù totalmente immersa nel lavoro. 

Il ritardo di un traduttore, la svista di un revisore, un errore dopo il visto si stampi… Mi sentivo responsabile di tutto! Se un file preparato male o un problema di comunicazione mandava all’aria il progetto, lo consideravo colpa mia.

 

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Ebbene sì, il fallimento del progetto di traduzione del manoscritto di Voynich è il mio piccolo segreto.

 

Desideravo apportare valore aggiunto alla mia società e rispondere correttamente alle attese dei clienti, perciò lavoravo ancora più duramente, controllando tutto un milione di volte. Non lasciavo l’ufficio finché non avevo messo tutti i puntini sulle “i”.

Il mio obiettivo finale però era di cominciare ogni giorno con una scrivania (e una casella di posta) sgombera e pulita, perciò uscivo sempre più tardi dall’ufficio.

Piano piano mi sono trasformata nel Sisifo del XXI secolo: ogni giorno spingevo il mio ammasso di lavoro in cima alla montagna sperando che la sera, una volta portata a termine l’impresa, potessi finalmente godermi la soddisfazione dei clienti.

Mi sono annullata per fare vivere i progetti, fino a che un giorno un collega mi ha detto: “Ma lo sai, vero, che non sei un neurochirurgo?!”

Che cosa voleva dire? Dovevo forse sentirmi offesa? Significava che il mio lavoro non valeva nulla? I Dottor Stranamore sono migliori dei Project Manager?

 

Article Marie-Sophie2

 

 

 

 

Ehm, c’è stato un piccolo refuso… Lei desiderava un’iniezione di collagene sulle labbra (lips, in inglese) e una liposuzione sui fianchi (hips, in inglese)?

Avresti dovuto richiedere una rilettura, caro Dottor Stranamore!

Certo che no! Ma il mio collega aveva ragione: dalla traduzione non dipendono vite (almeno sul momento!). Passata un cert’ora, ogni mail, progetto o report può aspettare. E sarà molto più facile occuparsene il giorno dopo, dopo una bella nottata di riposo o una serata passata con gli amici.

Come potevo riavere una vita equilibrata? Ero in cerca d’ispirazione, perciò ho deciso di chiedere aiuto ai miei colleghi (quelle creature luminose che svolgono perfettamente il loro lavoro e che nel frattempo brillano nella danza classica, allevano unicorni alati e coccolosi, giocano a scarabeo in più lingue) ed ecco un riassunto di quello che ho imparato.

 

Guida come un campione di Formula 1

Pensa rapidamente, trova soluzioni in tempo reale e adattati alle curve della strada. Il cane del traduttore ha mangiato la sua traduzione? Non c’è problema, esistono i farmaci emetici!

Pensa come uno yogin

Apri la mente, accetta che tutto può succedere e resta calmo. Essere un Project Manager è come mangiare una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita, quindi non cercare di esercitare il pieno controllo su tutto!

Parla come Obama

Prendi esempio dai migliori oratori al mondo: ascolta, sii onesto e non prenderti troppo sul serio… ''Se me lo chiedessero direi che il mio più grande punto di forza è l’umiltà, mentre la mia più grande debolezza è che sono un po’ troppo perfetto.'' (Obama)


Esplora come un bambino 

Divertiti e ricomincia tutto da capo ogni volta che ne hai bisogno, finirai per trovare la strada giusta. I file non sono compatibili con il tuo software di traduzione preferito? Provane un altro!

Agisci come un giocatore di calcio

Fai parte di un team, il che significa che la mole di lavoro si può condividere. Non esitare a passare la palla e ad aiutare i tuoi compagni di squadra. La sinergia del gruppo ti farà sentire soddisfatto e ti condurrà alla vittoria.

Non cercare di essere Dio…

È un dato di fatto: hai un solo cervello e due sole braccia ma vuoi comunque essere onnipotente… Si dice sempre che un buon PM è un esperto del multi-tasking, ma sarai più efficiente se finisci una cosa alla volta evitando le interruzioni.  

… sii il tuo angelo custode

Ultimo ma non meno importante, sii gentile con te stesso. Fai del tuo meglio, lavora sodo e vivi la tua vita! A volte può sembrare difficile, ma è una questione di scelte. Esci, fai sport, incontra persone e goditi il piacere di essere vivo! Tutte queste belle esperienze ti permetteranno di staccare la spina e di usare muscoli che i PM non sanno nemmeno di avere!